Realizzazione di un impianto a biomasse

COMMITTENTE:
BIO AGRI ENTERRA SpA
LUOGO:
San Basilio di Mottola (TA)
INVESTIMENTO:
€ 14.812.199,08

Realizzazione di un impianto per la produzione di biometano avanzato da sottoprodotti agricoli, agroalimentari ed effluenti zootecnici

Progettazione esecutiva, direzione lavori e cse

La transizione verso un modello energetico sostenibile richiede infrastrutture capaci di integrare produzione energetica, valorizzazione delle risorse locali e tutela ambientale.

Il progetto prevede la realizzazione di un impianto avanzato per la produzione di biometano da fonti rinnovabili attraverso il trattamento anaerobico di sottoprodotti agricoli, agroalimentari ed effluenti zootecnici, trasformando materiali organici residuali in una risorsa energetica strategica per il territorio.

L’impianto è progettato per una produzione pari a circa 500 Smc/h di biometano avanzato, destinato all’immissione nella rete del gas naturale, contribuendo alla sostituzione progressiva delle fonti fossili attraverso l’utilizzo di energia rinnovabile prodotta da matrici biologiche.

Il sistema produttivo prevede il recupero e la valorizzazione di diverse tipologie di matrici organiche, tra cui sansa bifasica, acque di vegetazione, pollina, scarti agroalimentari, sottoprodotti della lavorazione della barbabietola, foglie e vinacce, provenienti dalle filiere agricole e agroindustriali locali. Complessivamente, il piano di alimentazione consente di valorizzare importanti quantitativi di sottoprodotti trasformandoli in energia rinnovabile e nuovi materiali utili al settore agricolo.

Il ciclo produttivo inizia con la fase di ricezione, stoccaggio e pretrattamento delle matrici in ingresso. Le diverse tipologie di sottoprodotti vengono sottoposte a processi dedicati di omogeneizzazione, separazione delle componenti indesiderate e preparazione alla digestione anaerobica, garantendo un’alimentazione costante e bilanciata del processo biologico.

Il cuore dell’impianto è costituito dal comparto di digestione anaerobica, dove la sostanza organica viene trasformata in assenza di ossigeno attraverso un processo biologico controllato. All’interno dei digestori, mantenuti in condizioni ottimali di temperatura e miscelazione, avviene la produzione di biogas composto principalmente da metano e anidride carbonica.

Il biogas prodotto viene successivamente sottoposto a un processo di trattamento costituito da desolforazione e upgrading con tecnologia a membrane, che permette la rimozione dell’anidride carbonica, dell’umidità e delle impurità residue, ottenendo un biometano con caratteristiche qualitative idonee all’immissione nella rete del gas naturale. Il sistema consente di ottenere un gas costituito da circa il 98% di metano di origine biologica.

L’impianto integra inoltre un sistema di cogenerazione alimentato a biogas per la produzione dell’energia elettrica e termica necessaria al funzionamento del processo, garantendo elevati livelli di efficienza energetica e continuità operativa.

Il biometano prodotto viene sottoposto a controllo qualità continuo, compresso alla pressione richiesta dal gestore della rete e immesso attraverso una cabina REMI dedicata alla regolazione e misura del gas, completando il percorso dalla matrice organica alla produzione di energia rinnovabile.

Al termine del processo, il digestato generato dalla digestione anaerobica viene sottoposto a separazione solido-liquida, consentendo il recupero delle diverse frazioni e la loro successiva valorizzazione agricola. La frazione liquida può essere riutilizzata nel processo produttivo o destinata all’impiego agronomico, mentre la frazione solida viene recuperata come materiale organico da valorizzare.

 

Un progetto che unisce innovazione tecnologica, economia circolare e sviluppo sostenibile, integrando il settore agricolo con quello energetico attraverso un sistema capace di trasformare sottoprodotti e residui organici in nuove risorse.

L’intervento rappresenta un esempio concreto di come la gestione sostenibile delle biomasse possa contribuire alla riduzione degli sprechi, alla produzione di energia rinnovabile e alla valorizzazione delle filiere locali.

Opera con la quale si contribuisce al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030:

GOAL 6: ACQUA PULITA E SERVIZI IGIENICO-SANITARI
Attraverso la gestione controllata delle matrici liquide, il recupero della frazione liquida del digestato e l’ottimizzazione dei cicli idrici interni all’impianto.

GOAL 7: ENERGIA PULITA E ACCESSIBILE
Mediante la produzione di biometano avanzato da fonti rinnovabili e il recupero energetico del biogas prodotto dalla digestione anaerobica.

GOAL 8: LAVORO DIGNITOSO E CRESCITA ECONOMICA
Favorendo lo sviluppo di filiere territoriali innovative legate all’agricoltura sostenibile, alla gestione delle biomasse e alla produzione energetica rinnovabile.

GOAL 9: IMPRESE, INNOVAZIONE E INFRASTRUTTURE
Attraverso la realizzazione di un’infrastruttura tecnologica avanzata che integra processi biologici, sistemi energetici e tecnologie di upgrading del biogas.

GOAL 11: CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI
Contribuendo alla creazione di modelli territoriali più resilienti attraverso il recupero delle risorse organiche e la produzione locale di energia sostenibile.

GOAL 12: CONSUMO E PRODUZIONE RESPONSABILI
Grazie alla valorizzazione di sottoprodotti agricoli e agroalimentari trasformati da materiali residuali in nuove risorse energetiche e agronomiche.

GOAL 13: LOTTA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO
Attraverso la produzione di biometano rinnovabile e la conseguente riduzione delle emissioni associate all’utilizzo di combustibili fossili.

GOAL 15: VITA SULLA TERRA
Favorendo il recupero della sostanza organica attraverso la valorizzazione del digestato e il reinserimento dei nutrienti nei cicli agricoli.

Un impianto che rappresenta un modello di economia circolare applicata al territorio, dove innovazione, ambiente ed energia si integrano per trasformare le risorse disponibili in valore sostenibile per il futuro.

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