Lo studio di impatto ambientale sul prolungamento della condotta sottomarina a servizio dei depuratori di Bari Ovest e Bitonto è stato condotto con il supporto di uno studio modellistico tridimensionale di dispersione degli effluenti in mare sviluppato da DHI. L’approccio di tale studio è a scenari dinamici e realistici che hanno permesso di analizzare in maniera realistica l’evoluzione spazio-temporale degli effluenti residui presenti nel refluo in diverse condizioni idrodinamiche ed in diverse situazioni di concentrazione degli effluenti nelle acque di scarico.

La metodologia di studio utilizzata ha consentito di risolvere l’idrodinamica costiera partendo dal largo attraverso l’annidamento di un modello di circolazione di dettaglio all’interno di un modello a scala di bacino del Mar Mediterraneo, dal quale il modello ad alta risoluzione ha acquisito le condizioni iniziali e le condizioni al contorno necessarie per risolvere in forma numerica le equazioni che governano l’evoluzione di correnti, temperatura e salinità nel tempo e nello spazio. I dati di larga scala sono stati desunti invece dal MFS (Mediterranean Forecasting System), sistema operativo di previsione marina disponibile nell’ambito del servizio europeo CMEMS (Copernicus Marine Environment Monitoring Service) che fornisce in modalità operativa i campi di corrente, temperatura, salinità ed elevazione della superficie libera del mare sull’intero dominio del bacino Mediterraneo.

La conoscenza della circolazione generale di macro-scala dell’area in questione operata sui dati del modello MFS ha permesso di individuare le necessarie dimensioni del dominio del modello di dettaglio ad alta risoluzione, nonché il suo esatto posizionamento. In particolare il dominio è stato scelto in modo da includere le principali caratteristiche della circolazione locale dal punto di vista idrodinamico, prima fra tutte la WACC (Western Adriatic Coastal Current, Artegiani et al., 1997a e 1997b), una corrente che scorre lungo tutta la costa occidentale del mar Adriatico, parallelamente a costa e da essa staccata di qualche chilometro. In questo modo si sono potuti includere gli effetti della WACC e della circolazione a scala di bacino del Mar Mediterraneo, ottenendo un sensibile beneficio nelle simulazioni della circolazione costiera.