Lo scopo principale dell’intervento è stato quello di risolvere le numerose problematiche legate alla distribuzione idrica, ed ha inteso dare una risposta alle esigenze dell’abitato in termini di adeguamento (potenziamento ed estendimento) della rete in modo da ottimizzare la distribuzione del campo delle pressioni e portate nel comune di Lecce. Infatti nel comune di Lecce le pressioni insufficienti erano dovute, più che all’inadeguata capacità delle condotte a soddisfare le richieste idriche delle utenze, alla mancanza di volumi di compenso per i picchi di richiesta nelle ore di massimo consumo. Ciò ha suggerito di migliorare l’adduzione e la localizzazione dei punti di immissione nella rete urbana, ottimizzare la gestione del serbatoio di Galugnano intesa come sfruttamento della capacità di laminazione per rispondere alla domanda urbana e consentire l’alimentazione sino al 50% del fabbisogno di punta.

Al fine di raggiungere l’obiettivo di aumentare le portate e le pressioni, così come valutate nei possibili scenari di funzionamento analizzati, è stata posata una nuova condotta in Ghisa (di vari diametri) e si è realizzato il collegamento con la condotta esistente in acciaio DN 1000 in corrispondenza dell’ODU ubicato in via vecchia Merine (NODO A). Si è poi proseguito lungo la S.P. n. 1 per Vernole (tratto A – B), via Caduti di Nassirya, tratto sterrato facente parte del Comparto 28 del PRG, via Lodi (tratto B – C), via Aldo Moro (tratto C – D) e via Roma (tratto D– E – F).

In tal modo si sono realizzati tre punti di alimentazione della rete esistente:

– (NODO A);

– (NODO I);

– (NODO H);

e un punto di alimentazione della marina di San Cataldo:

– (NODO L).

Lungo i tratti di rete di nuova realizzazione sono stati installati scarichi e sfiati della condotta, all’interno di pozzetti in cls prefabbricato.