Il progetto prevede la realizzazione di 2 biotrickling per il trattamento dell’aria esausta proveniente dalle suddette stazioni e dalla stazione di disidratazione meccanica (attualmente già confinata in un apposito edificio di cui verrà effettuata una partizione) e di un capannone che verrà installato accanto alla disidratazione per permettere l’alloggio dei cassoni fanghi disidratati. Si evidenzia che i pretrattamenti sono ad oggi confinati e l’aria esausta da loro proveniente è attualmente trattata tramite biotrickling.
Infine, verrà realizzato un sistema di collettamento delle acque di prima pioggia e di dilavamento (che saranno trattate dall’impianto stesso). Tali interventi saranno accompagnati dalla realizzazione del manto carrabile in modo tale da assicurare pendenze utili al dilavamento controllato delle acque meteoriche e la loro raccolta (tramite canalette) ed invio ad una vasca di accumulo, da cui, tramite un impianto di sollevamento, torneranno in vasca di equalizzazione e quindi, trattate né più né meno di come avviene tutt’ora per le portate di surplus. Come opera di mitigazione ambientale è prevista l’implementazione della vegetazione presente con la piantumazione di alberi di eucalipto e di una siepe perimetrale.
Si sottolinea che le acque meteoriche vengono tutte raccolte, collettate ed inviate alle vasche di equalizzazione e non in altri punti dell’impianto per assicurare l’invarianza del processo depurativo.